IL PUNTO DI VALERIO

La fine dell’anno solare segna la fine del girone di andata dei campionati a squadre; Valerio Marzulli fa il punto delle formazioni King Pong al giro di boa.

Serie A2
Il secondo posto in classifica è il risultato di un girone di andata di livello assoluto, con 10 punti raccolti nelle 7 gare disputate. Notevole il cambio di passo rispetto alla scorsa stagione (dove al termine dell’andata avevamo conquistato solo 3 punti), ed il risultato è ancora più prestigioso se si considera il livello altissimo del girone.
Il cambio regolamentare, che da questa stagione consente di schierare contemporaneamente due stranieri e di tesserarne in numero illimitato, ha stravolto il campionato.
In 4 occasioni abbiamo usufruito di questa possibilità, raccogliendo 3 vittorie ed un pareggio.
I nostri stranieri Top Player Piotr Chodorski e Diego Lillo hanno vinto tutti gli 8 incontri disputati, mostrando un tasso tecnico ed una esperienza di categoria superiore e freddezza nei momenti decisivi.

L’altro nuovo acquisto estivo, Francesco Palmieri, chiude l’andata con l’ottimo score di 6 vittorie e due sconfitte. Il tabellino parla chiaro: sempre vincente negli incontri con gli italiani, a conferma che il numero 12 del rank è forse un po’ inflazionato dal sistema di classifiche, ma… non così troppo; rispecchia una solidità invidiabile contro i connazionali ed i buoni risultati nei tornei sono ulteriore conferma del suo livello.
Le due sconfitte arrivano invece dal francese Tormos e dal bulgaro Petkov.

Riccardo Varone, chiamato alla difficile conferma dell’ottima scorsa stagione, ha ben figurato con 4 vittorie in 9 match, dimostrando solidità.
Per Riccardo, vittorie contro i connazionali (Adeyemo, Pellegrini, Minervini, Galdieri) e sconfitte contro gli stranieri (Alcayde, Khanin, Kosiba e il brasiliano naturalizzato Turrini).
Unico match che rompe la regola, la sconfitta con qualche rimpianto per la partita d’esordio contro Spagnolo.

Girone di andata con luci e ombre per Orok Etim, che chiude con 4 vittorie e 7 sconfitte.
Vittorie contro gli stranieri Tormos e Alexandrov, oltre a Spagnolo e Mankowski.
7 le sconfitte, di cui 5 con una caratteristica in comune che non passa inosservata: avvenute al quinto set ed in diversi casi non finalizzando dei match point. I match in questione sono con Mellino, Massarelli, Krastev, Calarco e Ghosh; è chiaro come pochi punti abbiano fatto la differenza, in partite equilibrate e decise al fotofinish.
Per il nuovo anno, i propositi sono di ritrovare una maggiore fiducia nei propri (ottimi) mezzi e di acquisire maggiore accortezza tattica a cui affidarsi anche nei momenti decisivi, quando la tensione può giocare brutti scherzi.

L’obiettivo stagionale della salvezza sembra essere assolutamente alla portata dei ragazzi, ma l’imperativo rimane di tenere alta l’attenzione ed eventualmente, liberi da pressioni di classifica, provare qualche vittoria di prestigio!

Serie B2
Stagione che più strana non si può quella della formazione di B2.
Fermo restando un rendimento insufficiente di Caldarola e Marzulli, entrambi lontani dalla migliore condizione, occorre “ponderare” i risultati del campo con le seguenti circostanze.
Primo aspetto, il livello del campionato è davvero alto. 3 formazioni schierano stranieri fuori categoria ed talvolta atleti “in prestito” dalle categorie superiori; a queste si aggiungono Mugnano e Maccheroni che sono squadre di ottimo livello tecnico.
Complice il ritiro di Pozzuoli, il campionato avrà una sola retrocessione e il borsino ante-post ci vedeva rivaleggiare per la salvezza con il Guspini.
Il dietro-front imprevisto e sorprendente (in negativo) di Aniello Scognamiglio, acquisto estivo che sarebbe dovuto essere il terzo titolare, ha letteralmente tagliato le gambe alla squadra dopo solo una giornata e rivoluzionato le prospettive del campionato.
Una stagione che sarebbe dovuta essere di “sudore e sacrifici”, con 3 atleti pronti a lottare per conquistare ogni vittoria, si è trasformata in un campionato anomalo. Non avendo un terzo giocatore a livello da schierare con continuità, i match in casa sono stati finora delle preventivabili sconfitte, mentre per le partite in Sardegna abbiamo dovuto ricorrere in extremis al supporto – non previsto – numerico (e qualitativo) di Daniel Dimitrov.
Il combinato disposto di queste vicende rende questo campionato davvero unico e… travagliato.
L’obiettivo della salvezza è raggiungibile e rimane priorità societaria; a palline ferme occorrerà poi fare delle valutazioni sul futuro di questa formazione.

Serie C2
Girone di andata chiuso al primo posto in coabitazione con il CRAL (con i quali è avvenuta l’unica sconfitta, per 4-3).
Immacolato il tabellino di Matteo Carraro, che con 2 set persi in 10 incontri chiude l’andata come miglior giocatore del girone.
Molto bene sia Gabriele Imondi (7 vittorie su 9 match) in grande crescita ed alla migliore stagione in maglia KP; sia Maurizio De Zuliani, con 8 vittorie su 11 match e la consapevolezza di poter avere un ruolo da protagonista a questo livello.
Accanto a loro, 1 vittoria su 4 match per Arcangelo Buono (limitato in questi mesi da fastidi fisici) e Ivan Riggi che ha vinto i 2 incontri disputati.
Considerando il livello del girone ed il nostro roster, il raggiungimento dei playoff è assolutamente alla portata ed il tasso tecnico della squadra potrà ancora migliorare se nel 2026 Arcangelo, Ivan ed il vice-presidente Caldarola (finora mai schierato) riusciranno a scendere in campo con continuità.
Tuttavia, la rinnovata formula della C2, con il doppio e senza il pareggio, aumenta l’imprevedibilità del campionato; basta una giornata no di un atleta oppure un passo falso nel doppio per tornare a casa con zero punti. Obiettivo mantenere alta l’attenzione per guardare con fiducia al 2026.

Serie D3
Dopo l’esordio positivo della scorsa stagione, in questa D3 gli agonisti della “cantera KP” vogliono alzare l’asticella e puntare a guadagnarsi lo step successivo.
Il campionato ha al solito un inizio differito e ad oggi si sono disputate 4 giornate.
Capitan Meli e Fabrizio Girolami sono – ad oggi – gli elementi di maggior affidabilità della squadra.
Dario Saltari è chiamato a mostrare in partita le buone cose viste in allenamento, mentre la colonna KP Luciano Paolillo è una garanzia di affidabilità quando chiamato in causa.
Diego Zura è all’esordio nei campionati a squadre, e sappiamo essere sempre necessario un periodo di adattamento all’agonismo.
Inoltre, non sono ancora scesi in campo altri ragazzi del corso KP, parte integrante della squadra e che giocheranno nel proseguo della stagione.
Ciliegina sulla torta gli amici KP Alfonso e Tina che – quando disponibili – si mettono a disposizione della squadra con il loro tasso tecnico di categoria superiore.
L’abbondanza numerica del roster aumenta la “competizione interna” e deve essere uno sprone per tutti a dare il meglio, con l’obiettivo per la prossima stagione di avere un gruppo giocatori “fissi” sufficiente per allestire due formazioni.
L’imperativo è “divertirsi migliorando” con la consapevolezza che traguardi ambiziosi sono alla portata, se affiancati da costante allenamento e miglioramento tecnico.