ULTIMA SPIAGGIA

Il campionato di A2 è finito, ma il recupero della decima giornata per Ferentino, e indirettamente per Pescara, contiene un obiettivo decisivo per l’intera stagione.
La squadra ospite è infatti obbligata a vincere per conquistare la salvezza, che in caso di pareggio o sconfitta andrebbe invece a Pescara.
King Pong ha conquistato la salvezza matematica nell’ultima giornata, è può disputare l’incontro senza particolari preoccupazioni, ma i giocatori sono determinati a onorare l’impegno sportivo e, forse, a limare qualche ruggine che si è formata nell’incontro di andata e nelle circostanze del rinvio della decima giornata.
Dunque Ferentino deve cercare di vincere quattro partite: per due darà compito del fortissimo giocatore indiano PAL AKASH, le altre due dovrà cercarle nel corso della giornata.

Si inizia con AKASH opposto a VARONE, che disputa una buona partita, ma il giocatore indiano ha una superiorità di 3-4 punti a set e così conclude 3-0 per il primo vantaggio Ferentino.
La squadra ospite può contare sulla presenza e l’incitamento convinto e appassionato di molti tifosi giunti a supporto della loro squadra in questa giornata decisiva.
Si può dire che oggi King Pong giochi praticamente in trasferta e sentiamo da uno spettatore sempre pronto alla battuta: “Ma c’è rimasto qualcuno a Ferentino?”.

Si continua con WEIMIN LI e D’ALESSANDRIS, uno snodo che appare già cruciale per l’esito dell’incontro.
Primo set a LI, pareggio di D’ALESSANDRIS, entrambi a 9. Poi LI mette la testa avanti e si aggiudica il terzo set. Nel quarto set il giocatore di Ferentino è incitato dai suoi tifosi per recuperare e andare al quinto set, ma ha un crollo, emotivo più che tecnico e LI chiude 3-1 conquistando il quarto set 11-2.
Siamo quindi 1-1 tra le due formazioni.

Ed eccoci alla partita che risulterà poi decisiva: ETIM OROK opposto a MARCO TALOCCO.
Il giocatore di Ferentino si aggiudica i primi due set: inchioda ETIM sulla diagonale del rovescio, tenendolo lontano dal suo potente dritto e lo costringe ogni volta a fare 3-4 volte il punto con ripetuti recuperi e appoggiandosi alla potenza dei colpi del giocatore nigeriano.
Entusiasmo tra i tifosi di Ferentino, che a questo punto dell’incontro hanno già terminato le bombolette che alimentano le trombette, sottolineando sonoramente ogni punto dei loro giocatori.
Sotto 0-2, ad un passo dalla sconfitta e senza una chiara tattica per contrastare il gioco di TALOCCO, OROK comincia a ricevere suggerimenti tecnici in quadrifonia: dalla panchina, dai tifosi King Pong e da uno spettatore nigeriano che parla la sua stessa lingua, pare una variante regionale della zona di Lagos.
Non sappiamo in cosa consistano tali consigli, ma OROK, forse per il richiamo del dolce suono della lingua madre, cambia tattica, preferendo la rotazione alla potenza dei colpi, impedendo così a TALOCCO di appoggiarsi e produrre i suoi micidiali blocchi.
Si arriva quindi al quinto set ed è chiaro a tutti i presenti che qui si giocano le chance di salvezza per la squadra ciociara.
Punteggi altalenante e si arriva al match-point TALOCCO sul 10-9. Un suo blocco esce veramente di poco e poi OROK chiude 12-10 completando la rimonta, sotto di due set, mostrando così anche grande maturità tattica nel variare gioco di fronte alle difficoltà proposte dall’avversario.
I tifosi Ferentino sono ovviamente delusi, ma omaggiano il loro giocatore scandendo un convinto e ritmato “MARCO- MARCO” riconoscendo che il loro giocatore ha dato veramente tutto e ha mancato la vittoria di pochi centimetri.
TALOCCO, che sentiva la responsabilità della circostanza, non la prende affatto bene e si accanisce con gli incolpevoli arredi negli spogliatoi. Pare che qualche spettatore, fuori degli spogliatoi, abbia anche sentito una voce sussurrata dalla trascendenza: “Aho! Aspetta che venimo giù noi che ce stai a massacrà”.

Nella quarta partita AKASH piega in tre set una dignitosa resistenza di LI e si arriva al 2-2 di giornata, ma ora Ferentino è costretto all’angolo e deve vincere le prossime due partite.

Si arriva ad un altro drammatico quinto set tra TALOCCO e VARONE, per tenere accesa la speranza di Ferentino. L’indomabile giocatore di Ferentino cede 11-6 che sancisce la retrocessione della propria squadra, ma i suoi tifosi lo omaggiano ancora con un convinto tributo, riconoscendo la sua dedizione e di aver combattuto fino all’ultimo scambio.

La giornata assegna la vittoria a King Pong, grazie all’ultimo successo 3-0 di OROK su D’ALESSANDRIS, che alterna ottimi scambi ad altri con errori evitabili. Merito comunque a OROK, che ha giocato veramente bene e contribuito con due punti al successo di giornata.

King Pong chiude così il campionato con un inatteso e brillante terzo posto, un risultato straordinario per una squadra neopromossa che aveva iniziato la stagione con il semplice ma impegnativo obiettivo della salvezza.
Il merito di questo successo va condiviso tra giocatori e dirigenti, protagonisti di un campionato sorprendente caratterizzato da 5 vittorie e 2 pareggi nel girone di ritorno.

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