ACE BY SONY

Ace: il robot di Sony che legge lo spin e batte i professionisti

L’ultima frontiera della robotica si decide su un tavolo lungo meno di tre metri, con una pallina da 40 mm: Sony AI ha presentato Ace, il primo sistema robotico capace non solo di giocare a tennistavolo, ma di battere atleti professionisti. E non stiamo parlando di qualche palleggio da cortile.


Il “Sacro Graal” dell’Intelligenza Artificiale

Per decenni, il ping pong ha rappresentato una delle sfide più ostiche per i ricercatori di IA. Il motivo lo conoscete: non basta avere riflessi rapidi. Bisogna leggere lo spin, l’effetto che può superare i 100 giri al secondo, in una frazione di tempo che l’occhio umano fatica perfino a percepire, e trasformarlo in una risposta tecnica precisa al millimetro. Sony AI ha accettato la sfida. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature nell’aprile 2026, sono sbalorditivi.


Non è un braccio meccanico. È un avversario.

Ace è un sistema a otto articolazioni montato su una base mobile, coordinato da un “cervello” addestrato con oltre 3.000 ore di simulazioni al computer. Ma il suo vero punto di forza sta nella visione: una rete di telecamere ad altissima velocità inquadra il tavolo da ogni angolazione, zoomando istantaneamente sul logo della pallina per calcolarne rotazione e traiettoria in pochi millisecondi. Risultato: Ace decide il colpo da eseguire prima ancora che la pallina superi la rete.
I giocatori sanno quanto sia difficile leggere il servizio di un avversario di alta classifica: ora immaginate un sistema che lo fa in modo infallibile, ogni singola volta.


Il verdetto del campo

In una serie di incontri ufficiali arbitrati secondo le regole ITTF, Ace ha affrontato giocatori di ogni livello. Contro i dilettanti, la superiorità è stata netta. Ma il vero colpo di scena è arrivato con i professionisti della lega giapponese: Ace ne ha battuti tre su cinque in incontri regolari, e nei test di inizio 2026 ha dimostrato di poter tenere testa anche agli atleti di punta a tempo pieno.
I campioni che lo hanno sfidato hanno descritto l’esperienza come “alienante”: niente mimica facciale, nessuna pressione sul 10-10, e – dettaglio che ha lasciato i professionisti a bocca aperta – colpi di backspin così estremi da essere considerati fisicamente impossibili per un braccio umano.


Un compagno di allenamento che non si stanca amai

Sorge una domanda legittima: i robot sostituiranno gli atleti? Sony è chiara: l’obiettivo non è rimpiazzare l’essere umano, ma costruire il compagno di allenamento ideale. Un partner che replica all’infinito quel servizio angolato che ancora non riesci a rispondere, senza mai stancarsi, senza mai perdere la concentrazione, senza mai avere una giornata no.
Per chi si allena ogni giorno cercando di migliorare un dettaglio tecnico alla volta, l’idea non è poi così fantascientifica. È, forse, il futuro più vicino di quanto pensiamo.


Lo studio scientifico

Il lavoro di ricerca dietro Ace — dallo sviluppo del sistema alla metodologia dei test — è stato pubblicato ufficialmente nell’aprile 2026 sulla rivista Nature.

Titolo: Achieving Competitive Performance in Robotic Table Tennis through Real-Time Spin Perception and Hierarchical Reinforcement Learning Rivista: Nature, aprile 2026

LINK all’articolo sulla rivista NATURE per approfondimenti