FITET 2026-2027: le novità del regolamento campionati a squadre serie nazionali

Il Consiglio Federale ha approvato e pubblicato il 26 giugno 2026 i nuovi regolamenti per la stagione 2026-2027. Le modifiche sono numerose e incidono in profondità sulla struttura dei campionati maschili, sui requisiti di utilizzo degli atleti e su alcune norme operative. Le riportiamo in dettaglio, con un riferimento agli articoli modificati.
1. Formula di gioco nei campionati maschili — Artt. 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6
[INFORMAZIONE] La modifica più rilevante riguarda la formula di gioco nei campionati maschili. Dalla stagione 2026-2027, Serie A/2, B/1, B/2, C/1 e Campionato Regionale maschile adottano tutti la stessa formula: Mini Swaythling con doppio (6 singolari + 1 doppio, per un totale di 7 partite). L’incontro si disputa sempre fino al completamento di tutte le partite. Il nuovo sistema di punteggio è: 3 punti alla vincente con risultati 7/0, 6/1 o 5/2; 2 punti alla vincente e 1 alla perdente in caso di 4/3. Il massimo degli atleti iscrivibili a referto sale da 5 a 6.
Il Campionato Regionale maschile perde la libertà di scelta della formula (che consentiva Swaythling a 9, Mini Swaythling a 6 o Mini Swaythling con doppio): ora è obbligatoriamente Mini Swaythling con doppio per tutti i Comitati Regionali.
[COMMENTO] La FITET ha dichiarato che l’obiettivo è creare un sistema uniforme e immediatamente riconoscibile lungo tutta la piramide dei campionati maschili, dalla A/2 fino alle serie regionali. La decisione è maturata dopo un confronto con le società e i Comitati Regionali, incluso un sondaggio rivolto a tutti i tesserati. L’introduzione del doppio obbligatorio cambia significativamente la natura degli incontri: richiede a ogni squadra almeno una coppia affiatata, aggiunge tattica e imprevisto, e garantisce che tutti e 7 i punti vengano sempre disputati. Il sistema punteggio mantiene alta la competitività fino all’ultima partita. Un impatto organizzativo non secondario: le squadre dovranno ora iscrivere 6 atleti anziché 5, il che può rappresentare una piccola difficoltà per le realtà più piccole.
2. Nuova figura: l’atleta “formato sportivamente in Italia” — Artt. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 3.1
[INFORMAZIONE] In tutti i campionati nazionali e regionali, la norma che obbligava a schierare “almeno un atleta italiano” (o “almeno due” nelle serie inferiori) è stata estesa per includere gli atleti “formati sportivamente in Italia” (FQI). La definizione è contenuta nell’art. 15.1 del Regolamento Organico: ottiene questa qualifica chi — indipendentemente dalla cittadinanza, dalla residenza o dalla federazione di origine — ha svolto attività agonistica federale in Italia per almeno 36 mesi complessivi prima del compimento dei 21 anni.
[COMMENTO] È la modifica più trasversale dell’intero regolamento: riguarda tutti i campionati, maschili e femminili, nazionali e regionali. La logica è chiara: un giocatore straniero cresciuto nei vivai italiani, tesserato fin da giovane, è funzionalmente equivalente a un italiano ai fini della tutela del movimento.
3. Lista atleti in Serie A/1 maschile: addio alla distinzione italiani/stranieri — Art. 1.1.3
[INFORMAZIONE] Nella Serie A/1 maschile, la lista degli atleti utilizzabili durante il campionato non distingue più tra italiani e stranieri. Cade anche il limite di 5 stranieri su 10 totali: la lista è unica, con un massimo di 10 atleti senza distinzione di cittadinanza. Rimane l’obbligo di segnalare i giocatori qualificati come FQI presenti nella lista.
[COMMENTO] Fino al 2025-2026 le squadre di A/1 maschile dovevano presentare due liste separate (italiani e stranieri) con un tetto esplicito di 5 stranieri. La nuova norma elimina questo vincolo formale, rendendo la composizione degli organici più flessibile e coerente con la figura del FQI, che renderebbe impossibile una categorizzazione netta.
4. Ball boys obbligatori in A/1 maschile e femminile — Artt. 1.1.8, 2.1.8
[INFORMAZIONE] In entrambi i campionati di Serie A/1 (maschile e femminile), la società ospitante ha l’obbligo di mettere a disposizione 2 addetti al recupero delle palline (ball boys) per l’intera durata dell’incontro. Le modalità operative e le sanzioni in caso di inadempienza saranno definite con un successivo Comunicato Ufficiale.
[COMMENTO] È una norma mutuata dagli standard degli sport professionistici, parte di un progetto più ampio dichiarato dalla FITET per aumentare l’attrattività mediatica del massimo campionato. I ball boys accelerano i ritmi di gioco, riducono i tempi morti e migliorano la qualità della ripresa televisiva. La norma non è di difficile attuazione per la maggior parte delle società, ma dovrà essere chiarita nei dettagli operativi dal Comunicato Ufficiale annunciato.
5. Orario di inizio anticipato in A/1 maschile — Art. 1.1.10
[INFORMAZIONE] Per gli incontri di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, l’orario di inizio minimo passa dalle 18:00 alle 17:30. Venerdì, sabato e domenica rimangono invariati.
[COMMENTO] La modifica è apparentemente marginale, ma si inserisce nel disegno di rendere gli incontri di A/1 più accessibili alle riprese televisive e ai formati digitali.
6. Tecnico obbligatorio in C/1 maschile — Art. 1.5.6
[INFORMAZIONE] Dal 2026-2027 la presenza del tecnico tesserato è obbligatoria in tutti gli incontri di Serie C/1 maschile. La norma era già stata annunciata nella stagione 2025-2026, che recitava espressamente: “A partire dalla stagione sportiva 2026/2027 la presenza del tecnico durante gli incontri di campionato sarà resa obbligatoria.”
[COMMENTO] La misura era attesa e non dovrebbe cogliere impreparate le società che militano in C/1. Risponde a un obiettivo di qualificazione progressiva dei campionati: la presenza di un tecnico garantisce una supervisione tecnica anche ai livelli meno elevati, a vantaggio soprattutto degli atleti giovani. Le società che non si sono ancora dotate di un tecnico tesserato devono provvedere prima dell’inizio della stagione.
7. Wild card atleti a referto: nuovo tetto massimo — Artt. 1.1.7, 2.1.7
[INFORMAZIONE] In Serie A/1 maschile, la deroga che permette di utilizzare una volta per girone di andata e una per il girone di ritorno un atleta non altrimenti qualificato per il referto non è più illimitata verso il basso: la finestra è ora compresa tra la posizione 453 e la 2.000 della classifica individuale (con gli atleti FQI equiparati in base al punteggio). In A/1 femminile, il range della wild card è limitato alle posizioni 199-400.
[COMMENTO] La modifica chiude una porta che poteva essere usata per aggirare i requisiti di classifica con atleti molto lontani dai range previsti. Il nuovo tetto (posizione 2.000 per gli uomini, 400 per le donne) garantisce comunque una certa flessibilità nelle emergenze, ma impedisce utilizzi strumentali della norma.
8. A/2 e B femminile: “concentramenti” come unità di misura per il settore giovanile — Artt. 2.2.4, 2.3.4
[INFORMAZIONE] In Serie A/2 e Serie B femminile, per le atlete del settore giovanile, il criterio che determina la possibilità di essere reimpiegata in un campionato inferiore cambia da “incontri disputati” a “concentramenti disputati”. Il meccanismo rimane lo stesso: dopo 2 concentramenti nel campionato superiore non è più possibile tornare al livello inferiore; dopo un solo concentramento è ancora consentito.
[COMMENTO] La modifica rispecchia la struttura effettiva di questi campionati, che si svolgono appunto per concentramenti (più incontri in un’unica giornata/sede). Usare “incontri” come unità di misura poteva creare ambiguità interpretative: un concentramento comprende più incontri e il passaggio alla nuova terminologia allinea il regolamento alla realtà organizzativa.
9. Campionati giovanili: possibilità di accorpamento delle fasce d’età — Art. 3.1.1
[INFORMAZIONE] Dal 2026-2027 i Comitati Regionali hanno la facoltà di raggruppare in un unico campionato più fasce d’età del settore giovanile. Viene anche aggiunto che, per i campionati territoriali giovanili, i CR possono definire autonomamente la formula di gioco e le norme sull’utilizzo degli atleti, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e non discriminazione basati sulla cittadinanza.
[COMMENTO] Nelle regioni con poche iscrizioni giovanili, la frammentazione per fascia d’età spesso produce gironi con pochissime squadre, poco competitivi e difficili da organizzare. La nuova flessibilità permette ai CR di costruire campionati più robusti, anche a costo di unificare Under 13 e Under 15, per esempio. È una norma pragmatica, che dà strumenti ai comitati regionali per adattarsi alla realtà locale.
Fonte: Regolamenti dell’attività a squadre — Parte specifica 2025-2026 e 2026-2027, FITET. Comunicato ufficiale FITET “Approvati i regolamenti 2026-27: più uniformità e tutela dei vivai”, 26 giugno 2026.